L’impatto dell’innovazione tecnologica sulla disoccupazione 1


tecnologia e impiego

Una delle cause della disoccupazione strutturale, è lo sviluppo tecnologico delle imprese.

Ma perché la tecnologia, che è innovazione, può essere letta come fenomeno negativo, anziché ben vista ai fini della crescita di una società evoluta?

La chiave di lettura di questo paradigma, sta nel disallineamento che si viene a creare tra le nuove figure ricercate da queste nuove imprese tecnologiche, che richiedono personale con formazione adeguata alle nuove tecnologie adottate e le abilità e le competenze offerte sul mercato del lavoro, da parte di coloro che sono alla ricerca di occupazione, e che possiedono, nella stragrande maggioranza dei casi, formazioni non più al passo con le nuove esigenze del mercato.

Il divario sorto negli ultimi anni nel settore dell’occupazione è veramente elevato. Cresce la ricerca di figure lavorative più specializzate, e soprattutto rivolte ai settori tecnologici sviluppatisi di recente. Cresce di pari passo anche il divario tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, accentuato dalle crisi di quelle aziende costrette a lasciare a casa i dipendenti, perché non sono state in grado di sostenere l’evoluzione tecnologica richiesta per competere nel mercato di oggi.

Ma per contro, sono molte le aziende che continuano ad introdurre nuove tecnologie per essere sempre più all’avanguardia, ed i governi continuano a favorire ed incentivare l’adozione di queste nuove tecnologie. Ciò è essenziale per la sopravvivenza delle aziende in un mercato che si evolve molto rapidamente, che diventa sempre più competitivo. L’innovazione tecnologica è l’unico modo per aumentare le rese e ridurre i costi di produzione.

Ad esempio, l’innovazione tecnologica nel settore delle telecomunicazioni è stata la causa di innesco del fenomeno della Globalizzazione. Nel commercio, l’utilizzo delle comunicazioni elettroniche ha promosso dinamiche più veloci tra domanda ed offerta, creando così un accorciamento delle distanze spazio-temporali tra produttore e consumatore.

L’abbattimento delle barriere nelle comunicazioni, insieme alla progressiva eliminazione delle barriere commerciali tra i paesi, ha dato modo alle grandi realtà commerciali multinazionali, di affermarsi in uno scenario globale, coinvolgendo una maggior movimentazione di capitali da un paese all’altro.

In concomitanza a questi eventi, le innovazioni nel settore dei trasporti e l’adozione di nuove tecnologie hanno consentito una significativa riduzione dei costi di trasporto, favorendo un rapido sviluppo del mercato import-export ed anche una rapidissima e consistente crescita del settore e-commerce.

Il termine Globalizzazione è in auge dagli anni ’90, e sottintende a quell’insieme di fenomeni correlati alla crescita progressiva dei rapporti e degli scambi a livello mondiale, grazie alle innovazioni tecnologiche che hanno portato l’intera società mondiale ad un livello superiore, in tutti i settori, occupazione compresa. Questa è l‘era della New Economy.

Globalizzazione e nuove opportunità e prospettive di lavoro

Lo sviluppo tecnologico è un fenomeno che sta crescendo ed è inarrestabile! E proseguirà la sua crescita esponenziale, a prescindere dagli incentivi dei governi delle nazioni, perché le nuove implementazioni tecnologiche consentono alle aziende di migliorare la qualità ed i costi di prodotti e servizi.

L’evoluzione tecnologica consente alle aziende di raggiungere performance più elevate, aumenta la precisione sulla lavorazione dei prodotti, ed ottimizza i controlli e le messe a punto sui servizi, per renderli altamente competitivi, così come richiesto dalle esigenze dei consumatori di oggi, siano essi altre aziendali, o i diretti consumatori finali.

La tecnologia non è nemica del settore dell’occupazione, anzi! La tecnologia crea nuove opportunità di lavoro!

La società mondiale, ma soprattutto, per quel che ci riguarda, la società italiana, deve “cavalcare l’onda della tecnologia” ed andare incontro ad essa, traendone i massimi vantaggi per costruire e sviluppare una realtà del lavoro e dell’impiego in questa direzione!

Il settore del lavoro in Italia deve cambiare ottica! Non si può restare nella stagnante convinzione che mancano le opportunità di lavoro! Perché non è così!

Mancano le formazioni, o meglio, c’è una scarsa presenza di personale con formazioni in linea alle nuove richieste del mercato del lavoro.

Come possiamo combattere la disoccupazione?

Alla luce di queste dinamiche che stanno rivoluzionando i mercati, le imprese ed il mondo del lavoro, è importante mettersi in gioco in prima persona e se siamo in cerca di lavoro, o di una seconda occupazione che ci consenta di guadagnare un secondo reddito, o di un lavoro che ci consenta di lavorare da casa, la cosa più  semplice da fare per avere successo nei nostri obbiettivi, è quella di allearci con la tecnologia, essa deve diventare parte essenziale della nostra quotidianità!

Lavoriamo su noi stessi per essere al passo coi tempi, leggiamo, studiamo, guardiamoci intorno, e scoviamo, tra le molteplici opportunità nate nell’era della New Economy, la professione a noi più adatta.

E poi.. divoriamo tutte le guide, tutti i testi, i video, le audio guide, i corsi proposti dalle aziende esperte nel settore, e creiamo la nostra nuova figura professionale!

Il mercato del lavoro NON È MORTO! Solo ha preso un’altra direzione, e l’unico modo per uscire da una crisi occupazionale, è quello di navigare in quella direzione!

Ci sono nuove professioni collegate al mondo web, che possono essere alla portata di tutti, come ad esempio quelle di Web Writer, Web Content Specialist, Web Editor, Web Design ecc, basta avere la voglia e la costanza di lavorare su se stessi, per imparare un nuovo mestiere e sviluppare nuove capacità e professionalità. È tutto a portata di mano!

Anzi a portata di mouse, perché le informazioni, e le formazioni, viaggiano ormai in un click!

Laura Sciacca

 

Fonti fotografiche:

Pisa, università e Cnr insieme per formare l’esperto di smart cities – Greenreport: economia ecologica e sviluppo sostenibile. (n.d.). Retrieved from http://www.greenreport.it/news/pisa-universita-e-cnr-insieme-per-formare-lesperto-di-smart-cities/

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Informazioni su Laura Sciacca

Approda nel mondo Web nel 2005, consolidando la sua esperienza come Sales Manager e sviluppando, negli anni successivi, molteplici competenze, tra cui quella di Web Content Manager e Writer Writer. Nel 2012 intraprende un percorso di laurea online in Business Administration Associate, aderendo al progetto di The University of the People, organizzazione no profit nata nel 2009 con lo scopo di diffondere l’istruzione universitaria nel mondo. Cofondatrice di Made in e-Business: progetto a sostegno dell'homework in Italia e della scelta verso le nuove professioni web come stile di vita.


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